Dopo la speciale anteprima del 19 settembre con Crescere, la guerra di Francesca Mannocchi e Rodrigo D’Erasmo, Mercurio Festival entra nel vivo con il primo fine settimana di programmazione. Da venerdì 25 a domenica 27 settembre, i diversi palcoscenici del festival accolgono teatro, danza, musica e performance, con artisti e artiste di generazioni e provenienze differenti.

Come nello spirito di Mercurio, i linguaggi si alternano e si incontrano da uno spazio all’altro, componendo tre giornate che attraversano la drammaturgia contemporanea, il teatro satirico, la danza, la performance e la nuova scena musicale italiana.

Venerdì 25 settembre si comincia allo Spazio Franco alle ore 21.00 con il teatro di Tino Caspanello, drammaturgo, regista, attore e scenografo messinese, Premio speciale della giuria del Premio Riccione Teatro con Non siamo qui, che mette in scena una fuga da un contemporaneo ogni giorno più banale e insostenibile, affidando alla parola e alla presenza dell’attore il tentativo di sottrarsi a ciò che sembra ormai inevitabile.

A seguire, allo Spazio Zero alle ore 22 – con ingresso gratuito-, le Orbite di Mercurio festival, in collaborazione con Aziz, presentano Un po’ meno fantasma, progetto di Kronoteatro e Francesca Sarteanesi, con Tommaso Bianco impegnato in un monologo sulla marginalità, costruito intorno a una figura che cerca il proprio posto e la propria consistenza in un mondo che tende a renderla invisibile.

Mentre l’artista Fabio Giorgi Alberti propone alla Bottega Alchemica alle ore 20.00- in replica anche il 26- Round: una walking performance itinerante che porta l’azione nello spazio condiviso e invita il pubblico a seguirlo, uscendo fuori dagli schemi della tradizionale frontalità della scena.

Proseguendo sulla traccia di questa edizione che rafforza alleanze e costruisce sinergie con le altre realtà festivaliere cittadine, sabato 26 si apre alle 12 a Villa Filippina in collaborazione con LOGOS festival. Nell’ambito di Orbite di Mercurio il primo appuntamento è la presentazione del libro La non scuola di Marco Martinelli. Tracce e voci intorno ad Aristofane a Pompei di Francesca Saturnino che dialoga con Giuseppe Provinzano sulla pratica teatrale e pedagogica nata dall’esperienza del Teatro delle Albe e divenuta negli anni un modello capace di mettere in relazione adolescenti, classici e comunità.

In collaborazione con Piano City Palermo, si prosegue alle 18 con Wayfaring, concerto per pianoforte ed elettronica- a ingresso gratuito- Francesco Taskayali, compositore e pianista italo-turco, direttore artistico di Piano City Palermo.

A cavallo tra danza e performance, alle 19.30 a Tavola Tonda arriva Maldita Niña, spettacolo in collaborazione con Instituto Cervantes Palermo con il sostegno di Pice Movilidad – Acción Cultural Española (AC/E) del collettivo DOSS PIREZ, formato dalle artiste spagnole Celia e Julia Pírez. Voce e azione performativa si combinano in un lavoro ibrido, attraversato dalla mescolanza di generi che caratterizza la ricerca del duo. Mentre per il teatro, è attesissimo allo Spazio Tre Navate Leo Bassi, artista spagnolo e figura di riferimento internazionale del clown contemporaneo e del teatro satirico, con Io, Mussolini, che porta in scena gli aspetti clowneschi della gestualità del duce e usa gli strumenti della comicità per osservare e smontare la retorica del potere.

Il venerdì prosegue fino a notte fonda con Mercurio Sounds che presenta un’intera serata dedicata alla nuova scena musicale italiana:  lo Spazio Open ospita una line up d’eccezione con Rareș, tra le voci più interessanti della sua generazione, in tour con Sincero!, il nuovo album che ne conferma l’originalità artistica e gli sta facendo scalare le classifiche di gradimento in tutta Italia, affiancato dal cantautore Krano, vincitore del David di Donatello per la Miglior Canzone Originale con Ti’il, per il film Le città di pianura di Francesco Sossai, e da Laila Al Habash, tra le figure più originali del nuovo cantautorato pop contemporaneo.

La giornata si completa con le attività laboratoriali ludico-creative per bambine e bambini a cura di Le Giuggiole e nell’ ambito di SATELLITI di Mercurio, propedeutiche alla visione dello spettacolo Io, Mussolini.

La domenica 27 settembre di Mercurio festival si apre nuovamente a Villa Filippina alle ore 10 in collaborazione con LOGOS festival per una conversazione tra i rappresentanti dei festival della scena nostrana per aprire una finestra sulle realtà culturali presenti e attive sull’Isola.

Gli spettacoli ricominciano alle 19.30 allo Spazio Franco con Amalia Franco e il suo Coro: un’opera di confine che unisce danza, marionette e parola poetica in un’esperienza visiva e rituale. La performance mette in scena una moltitudine: creature che volano e strisciano, si contorcono e si eternano, in un moto eterno di discesa e ascesi.

Per i bambini e le bambine ancora un nuovo laboratorio è in programma alle 17.30 allo Spazio Franco a cura di Le Giuggiole per prepare la visione di Coro.

Mercurio Festival proseguirà fino all’11 ottobre. L’ottava edizione, intitolata Futuro possibile necessario, è curata da Giuseppe Provinzano con lo staff multidisciplinare dell’associazione Altro e dello Spazio Franco, insieme a Babel, CCCZ – Comunità Cantieri Culturali alla Zisa, Crowd Fo(u)ndation, e Latitudini. Il festival è sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo per il triennio 2025-2027.

MERCURIO FESTIVAL 2026 – VIII EDIZIONE
FUTURO POSSIBILE NECESSARIO
19 settembre – 11 ottobre 2026
Cantieri Culturali alla Zisa – Via Paolo Gili 4, Palermo
mercuriofestival.it | Facebook e Instagram: mercuriofestival

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