Si è conclusa all’insegna dell’affollata partecipazione e soprattutto dell’emozione condivisa ‘Il Sacro ritorno all’Essenza’, evento unico nel suo genere, dedicato all’arte e alla spiritualità di Franco Battiato a cinque anni dalla scomparsa dell’artista. In molti sono arrivati per condividere i percorsi di uno degli artisti più influenti e innovativi del panorama musicale italiano, ma anche sapiente che ha segnato un importante tracciato tra terra e cielo.
Alle pendici dell’Etna, tra i paesaggi suggestivi dell’ospitale Milo, terra di contemplazione e riferimento per la meditazione, e Riposto, città nativa di Battiato, il Centro Studi di Gravità Permanente ha proposto anche quest’anno un percorso approfondito e condiviso tra pubblico e artisti, costruito giorno dopo giorno, che ha attraversato le arti, le tradizioni ed i saperi d’Oriente e d’Occidente.

In piazza Franco Battiato a Riposto sotto la luminaria che dice ‘Ciao Franco’ l’ultimo evento è stato “Lao-Tze : del Principio e della sua Azione” performance teatrale con Emanuele Puglia e la Corale Jonia diretta dal maestro Giuseppe Cristaudo, con la regia di Fiorella Nozzetti, dove la filosofia di Lao Tze ha dialogato con le canzoni di Battiato e brani classici prediletti dall’artista con molta commozione del pubblico in piazza. Approfondimenti sulla spiritualità e sulla meditazione sono stati percorsi con ‘I Modi di Conoscere’, performance esperienziale in quattro parti condotta dal Maestro Ghesce Dorjee Wangchuk, dedicata alla pratica del Buddhismo Tibetano. Il pensiero e l’insegnamento di G.I. Gurdjieff è stato percorso con conferenze, film di Peter Brook sul filosofo e la performance di Giovanni Calcagno e Angela Pardo che ha suonato al pianoforte brani di Gurdjieff-De Hartmann.

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