CASALVECCHIO SICULO – “Idee antiche e innovazione digitale per ridisegnare la Valle” è il titolo scelto da Archeoclub per la XII edizione di “Miti, poeti, sogni, pittori e santi nella Valle d’Agrò” che ha avuto luogo sabato 20 presso la chiesa dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò. L’evento, coordinato dal presidente di Archeoclub Area Jonica Messina, Ketty Tamà, è organizzato in collaborazione col Comune, il Museo Immersivo di Casalvecchio, il Lions Club Letojanni Valle d’Agrò, il Parco di Naxos, la pro loco e l’Arcipretura casalvetina, la Fondazione Architetti nel Mediterraneo e l’ordine degli Ordine degli Architetti P.P.C. di Messina. “Con Archeoclub la collaborazione è costante e proficua”, ha detto nell’indirizzo di saluto l’assessore ai beni culturali, Laura De Clò; disponibilità ribadita da Ketty Tamà, da sempre coordinatrice dell’evento ma quest’anno anche presidente della sede comprensoriale di Archeoclub.
È stata l’occasione soprattutto per presentare due iniziative, un’app di realtà aumentata e il bozzetto della statua dell’abate Gerasimo.
L’app “Byzantine Routes” è stata realizzata da Marinella Arena e Sonia Mercurio, rispettivamente docente associata e ricercatrice presso la facoltà di architettura dell’Università di Reggio Calabria, le quali hanno illustrato il progetto che ha lo scopo di migliorare la conoscenza del patrimonio bizantino calabrese e siciliano, anche attraverso la “creazione di un immaginario collettivo” (il progetto infatti ha come sottotitolo “between tangible and intangible”) e che “funzionerà come una sorta di wikipedia dell’architettura – ha precisato Marinella Arena – in cui sarà sempre possibile indicare porblemi o punti di forza”. Sonia Mercurio ha precisato come per l’Agrò il progetto prenda le mosse dalla “zonizzazione” operata dal prof. Giuseppe Lombardo di Scifì nel libro “Ubicazione del Monastero dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò” sulla scorta del diploma di donazione di Ruggero II ai monaci agrillini nel 1116.

Ha chiuso i lavori Carmelo Briguglio, che fu capo staff di Sebastiano Tusa assessore e che ha brevemente tracciato la figura di Tusa ed il determinante intervento per portare l’abbazia dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò all’interno del parco di Naxos. “Un uomo che ha dedicato la vita alla ricerca archeologica subacquea, soprattutto con riferimento alla battaglia delle Egadi del 10 marzo 241 a.C. e che ha perso la vita proprio il 10 marzo del 2019”.
Durante la serata sono stati eseguiti brani di Bach al sassofono da parte del giovane casalvetino Nunzio Curcuruto, che quest’anno ha anche curato l’apertura dell’Abbazia e del Museo assieme agli altri ragazzi del servizio civile.
“Come accade ormai da dodici anni – ha detto Ketty Tamà – ogni edizione del Solstizio è un’occasione di crescita e di divulgazione e nel contempo un atto d’amore infinito verso la Valle ed un evento in cui prendono forma, come la statua di Gerasimo o l’app di realtà aumentata “Byzantine Routes”, nuove idee per narrarne la storia e la bellezza. Abbiamo come ogni anno, ascoltato insieme il canto del Genius Loci.”
Casalvecchio Siculo, 20.6.2026
ARCHEOCLUB
AREA JONICA MESSINA A.P.S.
