Articolo di Orazio Leotta
Nizza di Sicilia. Sarà Giuseppe Pellizzeri il protagonista del secondo appuntamento di “Perle di Cultura”, gli incontri culturali che il Comune di Nizza di Sicilia ha organizzato in Piazza Colonnello Interdonato per questo mese di luglio. Pellizzeri presenterà nella serata di martedì 7 luglio la sua seconda fatica letteraria dal titolo “La lunga notte del dottor Lo Cascio” che già gli è valso il primo posto nella Sezione Narrativa inedita all’undicesima edizione del Premio Letterario Internazionale “Casinò di Sanremo” e la Targa di Merito alla XL edizione del Premio letterario Città di Cava dei Tirreni. Pellizzeri, nizzardo, di professione medico cardiologo ma al contempo artista versatile, è già salito alla ribalta delle cronache alcuni anni fa allorquando venne realizzato il progetto “Quadri dalla stanza di un medico” in cui Pellizzeri collaborò con l’artista newyorkese Frank Denota in un insolito connubio pittura/scrittura: quest’ultimo realizzò infatti trentotto tele ispirate ad altrettanti racconti brevi del Pellizzeri esposte poi in numerose gallerie d’arte italiane.
Edito da Morellini, 290 pagine, “La lunga notte del dottor Lo Cascio” è ambientato in una notte, una singola notte, in una imprecisata località di provincia siciliana in cui si intrecciano ricordi, vita di paese, ironie e doveri professionali di un medico. Oltre al protagonista del titolo i personaggi più ricorrenti sono Saverio Repici, bello e talentuoso che però ha sempre giocato male le sue carte perdendosi un po’ alla volta; Vincenzina, la titolare di un bar, capace di scrutare nell’animo degli avventori per averli conosciuti da sempre e la signora Anna, la vecchia maestra delle scuole elementari. Una lunga notte, metafora della vita intera, in cui ciascuno dei protagonisti non potrà più mentire e dovrà fare i conti con passato e presente: Totò Lo Cascio non può nascondersi dietro il ruolo di medico, Saverio non può più nascondersi dietro il fascino e le bugie, la maestra Anna non può più nascondere la sua preoccupazione di madre e il paese non può nascondere la sua doppia natura di comunità affettuosa e tribunale permanente. Una storia, dunque, di cura, memoria, colpa, fallimento, ironia e appartenenza, in cui emerge come le vite delle persone sono in realtà sempre più complicate di come sembrano quando le guardiamo da lontano. D’altronde, come tiene a precisare lo stesso Pellizzeri – forse la letteratura serve proprio a questo: ad avvicinarsi, a guardare meglio, a scoprire che anche dentro una notte sbagliata può esserci una storia che vale la pena raccontare”.
La presentazione del romanzo, la conseguente intervista e l’eventuale dialogo col pubblico presente, sarà guidata dalla giornalista Lucia Gaberscek.
