Nel cuore di Catania nasce uno spazio dedicato alla degustazione dei vini dell’Etna, primo tassello di un progetto più ampio che unisce città e territorio. L’inaugurazione giovedì 29 ottobre, alle ore 19:30, in via Transito 38, alla presenza di autorevoli rappresentanti delle istituzioni regionali e cittadine
Catania. Una sala degustazione nel centro storico di Catania, a pochi passi da Piazza Duomo, per conoscere i vini dell’Etna direttamente attraverso chi li produce: è il primo passo di un progetto più ampio e visionario. A compiere per prima questa scelta è Tenute dei Ciclopi, che porta fuori dal territorio di produzione una parte dell’esperienza della cantina e le assegna un luogo stabile in città. Una novità nel panorama vitivinicolo etneo, dove il rapporto con il produttore e la degustazione sono rimasti tradizionalmente legati alla visita nei luoghi in cui il vino nasce.
L’indirizzo è via Transito 38, nel centro storico di Catania, dove giovedì 29 ottobre, alle ore 19:30, Tenute dei Ciclopi inaugurerà uno spazio interamente dedicato alla degustazione dei propri vini. L’evento, dal titolo “Tenute dei Ciclopi Etna Wine Tasting”, vedrà la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni regionali e cittadine: sono attesi Luca Sammartino, Assessore regionale, Enrico Trantino, Sindaco di Catania, e Andrea Guzzardi, Assessore comunale. Una partecipazione che conferisce particolare rilievo all’appuntamento e sottolinea l’attenzione verso un’iniziativa che intreccia valorizzazione del patrimonio vitivinicolo, impresa e territorio. La serata sarà accompagnata da una degustazione delle etichette aziendali e da un rinfresco, offrendo agli ospiti una prima occasione per conoscere il nuovo spazio e le diverse espressioni dell’Etna attraverso il vino.
Non si tratta, tuttavia, di trasferire in città ciò che appartiene ai vigneti e alla cantina, né di riprodurne l’esperienza. La scelta nasce dalla volontà di accorciare la distanza tra l’Etna e un pubblico che non sempre raggiunge direttamente i luoghi di produzione, creando un nuovo punto di incontro con il vino del vulcano là dove residenti e viaggiatori vivono o iniziano il proprio percorso alla scoperta della Sicilia orientale.
È un passaggio significativo per un territorio che negli ultimi anni ha visto crescere, insieme alla notorietà internazionale dei suoi vini, l’interesse per i vigneti e le cantine del vulcano. L’enoturismo etneo ha costruito gran parte della propria forza sulla capacità di portare il visitatore nei luoghi del vino; la sala di via Transito aggiunge a questo percorso una direzione complementare. L’assaggio in città diventa un primo contatto con l’Etna, un’occasione per conoscerne i vini e comprenderne le provenienze, lasciando poi alla visita sul territorio la possibilità di completare quella conoscenza.
La scelta del centro storico risponde anche a questa intenzione. Inserire la degustazione in uno dei luoghi maggiormente attraversati da residenti e viaggiatori significa sottrarla alla dimensione dell’appuntamento occasionale e renderla parte della vita della città. Chi arriva a Catania per il suo patrimonio storico, per la gastronomia o semplicemente come punto di partenza di un viaggio nella Sicilia orientale può incontrare qui il vino dell’Etna e, attraverso di esso, avvicinarsi ai luoghi da cui proviene.
La stessa relazione con il contesto guida il progetto degli interni. Lo spazio adotta un linguaggio contemporaneo misurato, che non cerca una cesura con l’architettura e con il tessuto urbano circostante, ma ne asseconda carattere e proporzioni. Luce, materia e segni essenziali costruiscono un ambiente raccolto, nel quale il passaggio dalla strada alla sala mantiene una continuità percettiva con via Transito. L’interno non si isola dalla città, ma ne raccoglie l’atmosfera e la rilegge, affidando al vino il ruolo centrale per il quale lo spazio è stato concepito.
Il legame con Catania, del resto, appartiene alla storia stessa di Tenute dei Ciclopi. A fondare l’azienda nel 2020 sono stati Giordano Lorefice, Riccardo Messina e Giacomo Palazzolo, siciliani che, pur avendo costruito a Roma una parte importante del proprio percorso professionale, hanno scelto di investire nella viticoltura etnea, dando forma a un progetto imprenditoriale profondamente legato alle proprie origini.

Da questa storia prende forma anche l’identità viticola dell’azienda. Tenute dei Ciclopi coltiva 13,5 ettari tra Castiglione di Sicilia, Randazzo e Milo, con vigneti che cambiano per altitudine, esposizione e caratteristiche dei suoli. Terrazzamenti in pietra lavica, allevamenti ad alberello e vigne a piede franco compongono un patrimonio viticolo dedicato alle varietà autoctone, con Salvo Foti alla guida enologica. La sala di via Transito diventa così anche il luogo in cui queste diverse espressioni dell’Etna possono essere accostate e comprese attraverso la degustazione.
L’apertura ufficiale è in programma giovedì 29 ottobre alle 19:30 con “Tenute dei Ciclopi Etna Wine Tasting”. Sarà dunque il vino a presentare il nuovo spazio, con una serata dedicata alla degustazione delle etichette dell’azienda e al racconto dei vigneti da cui provengono.
Anche Via Transito contribuisce, quasi naturalmente, al senso dell’operazione. Il nome della strada conserva la memoria di un antico passaggio di merci: nell’area della medievale Porta alla Decima transitavano verso Catania i prodotti agricoli provenienti dalle campagne. Oggi, nello stesso tratto del centro storico, una cantina dell’Etna stabilisce un proprio luogo di degustazione. Un legame tra città e territorio agricolo che cambia forma, ma ritrova curiosamente la stessa direttrice.
La prospettiva, tuttavia, non si esaurisce con l’apertura della sala degustazione. Via Transito è destinata a diventare il punto di partenza di un intervento più ampio, capace di intrecciare rigenerazione urbana, cultura del vino e sviluppo imprenditoriale. Il progetto si chiama “Etna Wine Hub” ed è promosso dallo stesso gruppo imprenditoriale cui appartiene Tenute dei Ciclopi: prenderà forma negli ambienti di un palazzo settecentesco, dove il recupero delle antiche stalle, rimaste abbandonate per decenni, restituirà alla città una superficie iniziale di circa 800 metri quadrati, con la possibilità di ampliarla di ulteriori 700 in un edificio vicino.
L’idea dei fondatori è trasformare questo spazio in un luogo di incontro tra esigenze che oggi, nel comparto vitivinicolo etneo, non sempre trovano risposte immediate. Da una parte ci sono le aziende che cercano competenze, tecnologie e opportunità di crescita; dall’altra un patrimonio agricolo che, soprattutto nei passaggi tra generazioni, rischia di perdere continuità. Etna Wine Hub nasce per mettere in comunicazione queste realtà, facendo convergere l’esperienza maturata dai promotori nella formazione e nella produzione del vino.
A questa vocazione imprenditoriale corrisponderà un’organizzazione degli spazi pensata per favorire collaborazioni e nuove attività. Coworking, percorsi di incubazione e accelerazione, laboratori e ambienti destinati a incontri, conferenze e formazione costituiranno una piattaforma di servizi nella quale potranno dialogare produttori, progettisti, consulenti, professionisti della comunicazione e imprese tecnologiche. Tra gli ambiti di applicazione figurano la blockchain, la robotica, l’impiego dei droni e i sistemi di agricoltura di precisione. Una parte importante sarà riservata alla preparazione professionale attraverso un’Academy, pensata per rispondere alla richiesta di personale qualificato nelle vigne, nelle cantine e nell’ospitalità enoturistica, dove alle conoscenze del vino si affiancano competenze linguistiche e capacità di accoglienza.
La ricerca riguarderà anche il modo in cui il vino viene percepito e raccontato. In collaborazione con Brain Design, spin-off dell’Università Sapienza di Roma, è previsto un laboratorio di neuromarketing che utilizzerà tecnologie di tracciamento dello sguardo e sensori per la misurazione della conduttanza cutanea, così da approfondire le reazioni dei consumatori davanti a un’etichetta e durante l’esperienza di degustazione. Un laboratorio sensoriale permetterà invece di raccogliere giudizi e impressioni direttamente dal pubblico, trasformando l’assaggio in un’occasione di confronto e in una fonte di informazioni utili alle aziende.
Accanto a questa dimensione professionale, Etna Wine Hub avrà anche un volto aperto alla città, con esperienze rivolte a residenti, viaggiatori e appassionati. La degustazione diventerà un modo per avvicinarsi alla denominazione Etna DOC e alle sue differenti espressioni territoriali, senza sostituire l’incontro diretto con i luoghi di produzione. Sono previsti anche un bar e un ristorante, mentre alcune botteghe di via Transito potranno ospitare, a rotazione, spazi temporanei dedicati ai consorzi vinicoli italiani.
L’Etna Wine Hub sarà operativo da maggio 2027, la Sala Degustazione è già aperta al pubblico e nei primi 3 mesi ha già accolto più di 600 visitatori, il 98% stranieri.
Un progetto che vuole essere dunque il racconto di un territorio, destinato a modificare nei prossimi anni una zona strategica per lo sviluppo turistico della città di Catania.
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