LIPARI 1-3 ottobre 2026

Terzo convegno internazionale di studi

Mediterraneo medievale. Architettura, Archeologia, Arte 

PROGRAMMA RAGIONATO

Giovedì 1 ottobre, ore 15.30

Si inizia alle 15.30 del 1 ottobre con i saluti istituzionali dei vertici della Regione Siciliana, del direttore del Parco, Rosario Vilardo, del direttore scientifico del convegno, Fabio Linguanti, di Don Bartolo Saltalamacchia, parroco della concattedrale di Lipari e di Andreas Hartmann-Virnich, professore di storia dell’arte e archeologia medievale dell’Università di Aix-Marseille, partner del progetto.

La prima sessione è dedicata all’uso laico dell’edificio sacro. Il primo intervento sul ruolo dei monasteri benedettini di Lipari e Patti è affidato a Cristian Aiello (Pontificia Università Gregoriana); a seguire ci si sposterà a Matera per esplorare la storia della sua Cattedrale tra sovrani, vescovi e ordini mendicanti con Alessandro Viscogliosi (La Sapienza, Roma); mentre Lorenzo Riccardi (Soprintendenza BBCCAA di Frosinone e Latina) esporrà gli studi sulle fondazioni monastiche aristocratiche nell’Epiro del XIII secolo.

Venerdì 2 ottobre, ore 9.30

La seconda sessione affronta il ruolo del potere laico nella fondazione, gestione, trasformazione e riuso delle architetture religiose. Moderato da Andrea Taddei (La Sapienza, Roma), si partirà dalla Spagna, con la trasformazione dell’antica città islamica Madina Mayurqa nella cristiana Città di Maiorca (Tina Sabater, Università delle Isole Baleari); ancora Spagna con Barcellona e gli studi di Alejandro Pinel Bordallo (Università di Girona) sulla cattedrale gotica catalana, eretta tra il XIII e il XIV per fare spazio alla comunità in piena crescita demografica; dalla Spagna alla Turchia, al tempo della quarta crociata, con il contributo di Carlo Berardi (Università di Princeton, New Jersey, USA) e la prima analisi comparativa su due chiese bizantine, la Santa Sofia di Nicea e la Panagia Chrysokephalos di Trebisonda, di recente trasformate in moschee; quindi in Grecia con la chiesa ortodossa della Vergine Zoodochos Pigi, in Messenia (Flaminia Ricci, La Sapienza, Roma). Quindi ci si sposta in Italia, a Venezia, con il ruolo delle nobildonne nelle istituzioni religiose (Giovanna Valenzano, Università di Padova); ad Aversa, in Campania, alla scoperta della chiesa angioina di Casaluce (Danila Jacazzi, UniCampania); nella Puglia medievale con Luciano D’Andria (Università di Bari) e Federico Marinelli (La Sapienza); ancora a sud con il primo censimento dei castelli della Calabria normanno-sveva (Fabio Lico, Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria); in Sicilia fra monasteri e chiese di rito greco nel messinese (Marie Ange Causarano, Università di Messina) e a Palermo con il riuso delle domus nobiliari nella fondazione del monastero della Martorana (Arianna Bonanno, Ministero della Cultura).

Sabato 3 ottobre, ore 9.30

Modelli e tecniche costruttive dell’architettura sacra saranno al centro dei tre interventi della terza e ultima giornata di studi di sabato 3 ottobre. Si inizia da Genova e il complesso di San Giovanni di Prè e la Cattedrale di San Lorenzo (Yoshie Kojima, Università Tokyo); quindi in Croazia con le architetture ecclesiastiche a Nona, Cherso e Arbe con Jelena Behaim (Università Barcellona), Jurkovic e Ivor Kranjec (Università di Zagabria); infine la tradizione normanna della sepoltura nel sarcofago di pietra, quasi un reliquiario posto nelle chiese e simbolo del potere del sovrano, sarà il tema dello studioso francese Fabrice Henrion (DRAC, Direzione Regionale Affari Culturali – Normandie).

In chiusura spazio al tema del restauro, come strumento di conoscenza e approfondimento. I contributi saranno quelli di Clelia La Mantia (UniPa) sull’architettura sacra arabo-normanna a Palermo; Bruno Billeci e Maria Dessì (UniSS) sulle cattedrali delle sedi vescovili in Sardegna; infine l’esperienza di Alessandra Cattaneo e Andrea Paribeni (Università di Urbino) sul restauro del portico di San Francesco a Urbino.

Ufficio Stampa Convegno “Mediterraneo Medievale 2026”

Lipari (ME), 1-3 ottobre 2026

Melamedia | Carmela Grasso

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