Nel giorno dell’eclissi solare e delle eruzioni vulcaniche di sua maestà “Mongibello”, il teatro antico di Taormina rende il giusto omaggio ad un’artista che trasuda umiltà e che, con la sua semplicità, conquista il “popolo delle sue canzoni”.
Un viaggio nel tempo intriso di ricordi attraverso brani che hanno scritto la storia della musica napoletana e, perché no, anche italiana.
“Quel ragazzo dal caschetto d’oro vive sempre dentro di me ed io lo ringrazierò sempre..”
Con queste parole chiude un cerchio immaginario di chi lo ricorda nella splendida Perla dello Jonio in uno dei suoi film più iconici di quegli indimenticabili anni ‘80.

Ringrazia i giovani presenti e ringrazia i loro genitori che, con ogni probabilità, hanno trasmesso la passione per le sue canzoni, per il suo mondo musicale.
Perché Nino è “famiglia” e lui lo ricorda mettendola al primo posto in uno dei suoi monologhi.
Elencare i suoi brani sarebbe un esercizio riduttivo e non renderebbe il giusto merito al vasto repertorio di successi che hanno contraddistinto la sua carriera. Bisogna viverlo, immergersi nel suo stile, lasciarsi trasportare e volare tra le nuvole mentre si susseguono le emozioni crescenti dei suoi testi, dei suoi suoni, dei suoi sogni e di tutti i ricordi ad essi connessi.
Da Taormina a Taormina anche dopo quarant’anni Nino regala sensazioni indescrivibili e la commozione sincera al termine dell’esibizione, mentre non riesce a smettere di salutare il suo “caro pubblico” che gli ha regalato il successo, è il regalo più gradito a chi lo considererà sempre unico, raro ed inimitabile.
Semplicemente Nino,
il Sogno d’Estate più bello!
Giuseppe Balestrieri (Bale)
